Pane frattau

Giugno 29th, 2008

Pane frattau
Non si finisce mai di imparare ricette, usanze, ingredienti! Da qualche mese conosco P., che è sarda e vive come me ad Anguillara. Ci siamo incontrate per l’hobby della maglia, ma inevitabilmente una parte dei nostri discorsi finisce verso il cibo. Ed ecco lo scambio di ricette, di ingredienti, di prodotti dell’orto. Quanto mi piace questa cosa!!!
Ho regalato a P. alcuni fagiolini e patate dell’orto, lei ha ricambiato con il pane carasau e la salsiccia secca. La salsiccia è ormai uno struggente ricordo (yuhmmm!), il pane carasau è stato giustiziato in questo modo delizioso.

Occorreranno:
pecorino sardo di media stagionatura, grattugiato;
brodo (ci vorrebbe quello di pecora, ma va bene anche di pollo o vegetale);
sugo di pomodoro (semplice, con cipolla, è uguale; io l’ho profumato con abbondante basilico);
uova fresche: uno per commensale;
– naturalmente il pane carasau 🙂

Mettere il brodo a scaldare in un largo tegame. Quando bolle, immergervi le sfoglie di pane carasau e immediatamente scolarle e deporle nei piatti, alternandole con sugo di pomodoro e abbondante pecorino grattugiato. Fare non più di 3-4 strati, terminando con sugo+pecorino. Immediatamente cuocere nello stesso brodo le uova in camicia e sistemarle al centro di ogni piatto.
Il pane frattau si mangia come fosse una lasagna. L’uovo in camicia si rompe con la forchetta e insaporisce così la preparazione.

Un piatto veloce, equilibrato, gustoso. Credo proprio che diventerà il tormentone di questa estate 2008 🙂

Patate nel bidon / Reprise

Giugno 15th, 2008

Patate nel bidon / 8
L’esperimento, iniziato in febbraio, può dirsi concluso con enorme successo!
Tra il primo bidoncino, rovesciato per impazienza già qualche settimana fa, e il secondo (rovesciato stamattina), abbiamo totalizzato 6kg abbondanti di patate, principalmente a buccia rossa. Il sapore… meraviglioso!
Patate nel bidon / 7
La qualità è ottima, non ci sono scarti. Calcolando il prezzo della terra -che viene riutilizzata per l’orto- e che il bidone si può riutilizzare più e più volte, si è centrato il risultato: stesso prezzo delle patate del super, ma vuoi mettere in quanto a freschezza e assenza di pesticidi???

Incontro con Mr. MySQL

Giugno 1st, 2008

Delfino MySQL
Premessa: sono stata cazziata da Susan-Pm10 perché sul mio blog scrivo solo di pappa, gatti e orto. Mi è stato ricordato che sono una girl geek e che lavoro come informatico da più di 10 anni. E che diamine, ha ragione! 🙂

Quindi mentre in forno c’è un ciambellone che cuoce, la pentola a pressione sta riducendo i tempi biblici di cottura dei ceci, e il pane ai 5 cereali finisce di lievitare, vi racconto che venerdi 30 maggio ho visto di persona Mr. MySQL 🙂

L’incontro è stato organizzato da Sun, che recentemente ha acquisito MySQL. Ci hanno provato in tanti a comprare MySQL. Da un sacco di tempo. Perché Sun ci è riuscita? Marten Mickos lo ha spiegato ai presenti [*]. E devo dire che è stato convincente. Quasi quasi mando un cv alla Sun Italia 🙂

La frase che più mi ha colpita nel discorso di Marten è questa: the power is in the customers [**]. Sun lo ha capito e il suo business si muove di conseguenza. Questo non è per niente scontato in altri campi, ancora. Purtroppo. Ma è confortante vedere che qualcosa si muove.

Interessanti anche gli interventi di Ivan Zoratti (Da Zero a Infinito: la scalabilita’ illimitata di MySQL nel mondo Web 2.0) e Giuseppe Maxia (MySQL: una comunità che coinvolge). Divertente la distribuzione a pioggia dei delfini di pelouche 🙂

Ci è stato promesso il download delle slide della presentazione sul sito dell’evento, a partire da martedi. Per chi è interessato, questo è il link.

[*] pochi, molto pochi i presenti. E le donne si contavano sulle dita di una mano. Peccato.
[**] e non è l’unica frase che ho capito 🙂 Ascoltare audiolibri in inglese funziona davvero, aiuta moltissimo nella comprensione della lingua parlata, qualsiasi siano gli argomenti trattati.

WWKIPD 2008

Maggio 27th, 2008

Calzini militari / 5
Recentemente ho scritto poco di un altro mio hobby recuperato dall’oblio: la maglia. Seguendo questo link si può vedere qualcosa fatto l’inverno scorso. Credo che creerò una categoria apposita, vista la quantità di progetti in corso che -prima o poi- terminerò.

Ho anche partecipato a dei knit cafè a Roma, e ho fatto la mia iscrizione a Ravelry che a mio avviso è un sito meraviglioso.

Seguendo le orme del gruppo romano, ho provato a organizzare qualcosa di simile nel mio paesello, Anguillara. Le adesioni al momento non sono elevate, ma le poche persone incontrate sono molto appassionate e costanti. Chi volesse prendere parte a questi incontri, sappia che si tengono il secondo sabato del mese, dalle 15 (da giugno ad agosto le 16) in poi, presso il Bar Castello nella piazza del Comune di Anguillara, in pieno Centro Storico. Ho aperto una casella email apposita: anguillaraknitclub [at] gmail [punto] com.

Il prossimo incontro dall’AKC (Anguillara Knit Club) si terrà il 14 giugno, che guarda caso è anche il worldwide knit in public day (WWKIPD): la giornata mondiale del lavoro a maglia in pubblico. Vi aspettiamo quindi in Piazza del Comune, presso il Bar Castello, dalle 16 in poi. Portate i vostri lavori, che possono anche non essere esclusivamente ai ferri, anzi.
Io porterò sicuramente i miei calzini militari (anche se spero per il 14 di giugno di averli finiti!), più una altra serie di lavori in corso che voglio proprio finire e archiviare 🙂

Il ciambellone di zia Ersilia

Maggio 11th, 2008

Ciambellone di zia Ersilia
Questo ciambellone sta rimpiazzando pian piano lo storico ciambellone all’acqua di famiglia. Ricetta semplice, di sicura riuscita. La zia Ersilia è una cuoca dalla lunga esperienza, ha lavorato nella trattoria della mia bisnonna per tanti anni. Il suo ciambellone l’ho scoperto soltanto pochi mesi fa e le ho subito chiesto la ricetta. Il mio interesse l’ha resa molto felice. Chissà come reagirà quando le dirò che la sua ricetta è finita in internet!!!

Gli ingredienti sono:
* 5 uova
* 2 bicchieri scarsi di zucchero
* 1/2 bicchiere di olio di semi
* 1,5 bicchieri di latte
* 1 limone grattugiato
* 1 bustina di vanillina
* 1,5 bustine di lievito
* 500g di farina

Sbattere bene le uova con lo zucchero, a lungo, come a fare un pan di spagna. Aggiungere l’olio, il latte, la buccia di limone grattugiata, la vanillina, infine incorporare la farina setacciata con il lievito.

Nella versione bicolore, mia personale variante, verso 2/3 dell’impasto nello stampo unto e cosparso di pangrattato. Al restante impasto incorporo 2 cucchiai di cacao amaro. Diluisco con qualche cucchiaiata di latte per riportare alla giusta consistenza e verso sull’impasto chiaro.

Cuoce in forno a 175 gradi per circa 40-45 minuti (verificare sempre con uno stuzzicadenti: deve essere asciutto). Ideale per la prima colazione. Domani ne porto una parte in ufficio 🙂

La Farinata

Maggio 1st, 2008

Farinata / 1
Con farinata, cecina, panissa, panelle si intendono preparazioni a base di farina di ceci.
Come spesso accade, la semplicità di certi piatti è direttamente proporzionale alla loro bontà.
Di ricette in rete se ne trovano a carrettate, tutte in linea di massima valide.
I due capisaldi della ricetta della farinata secondo me sono:
il riposo della pastella per diverse ore: questo probabilmente innesca un meccanismo di fermentazione che aiuta a rendere l’interno soffice al punto giusto;
la cottura: riprodurre nei forni di casa la cottura che avviene in pochi minuti sui testi di rame nei forni a legna è impresa difficile, ma non impossibile.
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Linzertorte

Aprile 21st, 2008

È dalla vacanza a Solda dell’estate scorsa che sogno di provare a fare la linzertorte. Dopo la settimana bianca di un mese fa, nello stesso posto, avendo portato con me kg di farina, barattoli di marmellata, vasetti di cren alla panna (la mia attuale droga), non vedevo l’ora di cimentarmi nella ricetta.
Linzertorte / 1
La ricetta mi è stata data da una amica residente a Vienna. Gli ingredienti sono:
– 100g farina (credo di averne usata un 50% in più)
– 100g zucchero al velo
– 210g burro
– 210g mandorle tritate con la buccia
– 2 tuorli (tenere da parte gli albumi)
– buccia di limone (basta mezzo, se si usa una microplane)
– abbondante cannella
– chiodo di garofano
– pizzico di sale
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Finalmente primavera

Aprile 14th, 2008

Tamerice / 1
Un anno, un intero anno di attesa per vedere questa fioritura.
In capo a una settimana è tutto finito e torna ad essere un alberello come un altro.
Per una settimana, però, il tamerice diventa il re della primavera.
Tamerice / 2Tamerice / 3

Baccalà alla biscaina

Aprile 5th, 2008

Non mi ricordo se ho mai postato questa ricetta. È nel mio archivio da anni e la faccio spesso. La fonte è rintracciabile su Google Gruppi, l’autore è Pietro Stramba-Badiale, uno dei top poster ai tempi d’oro del Newsgroup it.hobby.cucina.
Mi piace rispolverare queste ricette, mi fa pensare a bei momenti quando scrivevo furiosamente sul NG e sghignazzavo molto spesso davanti al monitor, causando sconcerto tra i colleghi d’ufficio o a casa. Bei tempi!

Quando vedo del buon baccalà io reagisco come i tori davanti a un drappo rosso. Non posso fare a meno di comprarlo! E così anche quella sera è andata in questo modo, cercavo idee per cucinare qualcosa di caldo, coccoloso, brodosetto in cui pucciare il pane.

Baccalà alla biscaina / 1
Per 2 persone affamatissime (o 4 che mangeranno anche dell’altro):
– 2 tranci di baccalà non troppo spessi
– 1 cipolla
– 2 patate
– 3 pomodori medi
– 1 peperone verde
– olio evo
– sale e pepe

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Le patate nel bidon

Marzo 11th, 2008

Sarà che in questi giorni, ogni volta che uso l’auto, ascolto l’audiolibro in inglese di Harry Potter 5, non so…

Weasley was born in a bin
he always lets the quaffle in
Weasley will make sure we win
Weasley is our king

Oppure, anche la versione in italiano era simpatica:

Weasley è nato in un bidon
ha la testa nel pallon
vinceremo noi perchè
perchè Weasley è il nostro re

Ok, mi ricompongo subito. Non prima di aver ringraziato Erbaviola per la nomination, acciderbolina! La nomination ha causato una botta di vita al blog, come potrete vedere, spero, nei prossimi giorni. Di cose da scrivere ne ho tantissime, il tempo è tiranno ma cercherò di forzare il limite massimo di 24 ore per giorno 🙂

Veniamo finalmente al titolo del post. Come già detto in precedenza, amo Jamie Oliver. E appena posso ne copio le gesta. Potevo quindi lasciarmi scappare, in una puntata di Jamie at Home, la sperimentazione delle patate nel bidon? Naaaa figuriamoci!
L’impresa ha richiesto qualche tempo tecnico: tra la metabolizzazione delle informazioni, il reperimento del materiale necessario, il richiamo al coraggio e alla determinazione, la moratoria alla mancanza di tempo cronica sono passati diversi mesi.

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